I costi sono il nemico silenzioso dell'investitore. Mentre non puoi controllare i rendimenti del mercato, puoi controllare quanto paghi. Ecco tutto ciò che devi sapere sui costi reali degli ETF.
Cos'è il TER (Total Expense Ratio)?
Il TER è il costo annuo complessivo che il gestore dell'ETF trattiene dal fondo. Include le commissioni di gestione, i costi amministrativi, le spese legali e di custodia. Un TER dello 0,20% significa che su un investimento di 10.000 euro, il gestore trattiene 20 euro all'anno.
A prima vista sembra poco, ma l'effetto composto amplifica enormemente l'impatto dei costi nel tempo. Su 30 anni, la differenza tra un TER dello 0,07% e dell'1,50% su un investimento di 10.000 euro con rendimento del 7% annuo è di oltre 15.000 euro.
Come leggere il KID (Key Information Document)
Il KID (ex KIID) è il documento standardizzato europeo che ogni ETF deve fornire. In 2-3 pagine trovi tutte le informazioni essenziali: obiettivo del fondo, profilo di rischio (scala 1-7), costi dettagliati, performance passata e scenari di rendimento. Prima di investire in qualsiasi ETF, leggi sempre il KID.
I costi che il TER non include
Lo spread bid-ask è la differenza tra il prezzo a cui puoi comprare e quello a cui puoi vendere. Per ETF molto liquidi (VWCE, SWDA, CSPX) lo spread è tipicamente 0,02-0,05%. Per ETF più piccoli o di nicchia può arrivare allo 0,5% o più.
Le commissioni del broker sono i costi che il tuo intermediario ti addebita per ogni operazione. Variano enormemente: da zero (su alcuni broker come Trade Republic) a 5-19 euro per ordine (su banche tradizionali).
Il tracking error misura quanto fedelmente l'ETF replica il suo indice. Un ETF perfetto avrebbe tracking error zero. In pratica, piccoli scostamenti sono normali (0,05-0,30% annuo). Valori superiori indicano un ETF inefficiente.
Come minimizzare i costi
Confronta il TER degli ETF che replicano lo stesso indice nel nostro Screener ETF — ordina per TER e scegli il più economico con un AUM sufficiente. Scegli un broker con commissioni basse o nulle sugli ETF. Riduci il numero di operazioni (il PAC mensile è l'ideale). Evita ETF con AUM inferiore a 100 milioni — hanno spread più alti e rischio di chiusura.