Inserisci il tuo portafoglio attuale e l'allocazione target. Il tool ti dice esattamente cosa vendere e cosa comprare — oppure, se aggiungi nuova liquidità, solo cosa comprare (evitando tasse sul capital gain).
Ribilanciamento classico: il tool ti dice cosa vendere e cosa comprare per riportare il portafoglio alla tua asset allocation target. Occhio: vendere ETF in plusvalenza significa pagare il 26% di tasse sui guadagni.
| Ticker | Quote | Prezzo (€) | Valore | Target % | |
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| Valore totale: | € 0 | 0,0% | |||
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Crea account gratis →Il ribilanciamento è il processo di riportare il portafoglio alla tua asset allocation target dopo che i movimenti di mercato l'hanno fatta deviare. Esempio: hai deciso 70% azionario e 30% obbligazionario. Dopo un anno di bull market, l'azionario potrebbe essere cresciuto al 80% e le obbligazioni scese al 20%. Ribilanciare vuol dire vendere parte dell'azionario e ricomprare obbligazioni per tornare al 70/30.
Il ribilanciamento serve a mantenere il profilo di rischio che hai scelto. Se lasci il portafoglio senza ribilanciare, con il tempo l'asset class che cresce di più diventa dominante e il tuo portafoglio diventa più rischioso di quanto avevi deciso. Alcuni studi mostrano anche un piccolo "rebalancing bonus" nel lungo periodo (vendere alto, comprare basso).
Ci sono due approcci classici. Ribilanciamento calendario: una volta all'anno, sempre lo stesso mese. Ribilanciamento a soglia: solo quando un'asset class devia di oltre il 5% o 10% dal target. Il secondo è più efficiente fiscalmente ma richiede di monitorare. Per la maggior parte degli investitori, 1 volta all'anno è il giusto compromesso.
La modalità cashflow rebalancing è spesso preferibile, soprattutto all'inizio del percorso di investimento, quando i versamenti mensili sono significativi rispetto al patrimonio. Invece di vendere l'asset class in eccesso (pagando il 26% di tasse sui guadagni), si usa solo la nuova liquidità per comprare ciò che è sotto-pesato. Dopo qualche mese di questa strategia, il portafoglio si ribilancia da solo senza una singola vendita.
Se il portafoglio è molto grande rispetto ai versamenti annuali (es. €500k con €5k/mese di risparmio), il cashflow da solo potrebbe non riuscire a riportare il portafoglio al target. In quel caso dovrai accettare di fare almeno una vendita annuale. Buon momento: inizio anno, quando puoi anche compensare con eventuali minusvalenze degli anni precedenti (disponibili 4 anni in Italia).
Molti investitori si paralizzano cercando di ribilanciare al decimale. Se sei al 59% azionario contro un target del 60%, non serve ribilanciare. Le commissioni di transazione e lo stress di prendere decisioni spesso superano i benefici. Ribilancia quando la deviazione è >5% (o al calendario annuale).
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Disclaimer: Il calcolatore è uno strumento educativo. Non è consulenza finanziaria personalizzata. Le quote vendute in plusvalenza generano tassazione al 26%. Considera minusvalenze pregresse e zainetto fiscale prima di operare.
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