Dimmi come investi, ti dico quanto paghi con ogni broker. Include commissioni, cambio valuta, bollo, commercialista per regime dichiarativo e canoni di connettività.
Totale attuale nel broker
Quanto investi di solito in una singola operazione
Escluse quelle del PAC mensile
Versamento automatico ogni mese
Costo se scegli regime dichiarativo. 150-300€ medio.
Il tuo broker più economico
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| # | Broker | Regime | Comm. | Cambio | Bollo | Comm.lista | Totale/anno |
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Il broker "più economico" non esiste in assoluto: dipende da come investi. Un broker con commissione flat di 1€ è ottimo per chi fa piccole operazioni, ma diventa meno conveniente per chi fa poche operazioni grandi. Un broker con commissione percentuale è il contrario.
1. Commissione di negoziazione: il costo per ogni operazione. Può essere flat (1€ Trade Republic), percentuale (0,19% Fineco) o misto.
2. Conversione valuta (FX spread): quando compri un ETF in dollari con euro, il broker prende una fee sul cambio. Va dallo 0,02% di IBKR al 1% di Fineco. Impatta molto se fai operazioni su mercati USA.
3. Bollo titoli: 0,20% annuo sul patrimonio, è tassa statale, uguale per tutti i broker italiani. Solo alcuni broker esteri forse non lo applicano (ma dovresti dichiararlo tu).
4. Canoni: alcuni broker hanno canoni mensili, fee di connettività (Degiro 2,50€/anno per borsa), fee di custodia (piccoli broker).
5. Commercialista (regime dichiarativo): 150-300€/anno per compilare il quadro RW + RT. Rappresenta il costo "invisibile" più significativo per chi sceglie un broker estero.
In Italia esistono due regimi fiscali. Amministrato (Directa, Fineco, Trade Republic Italia): il broker calcola e versa automaticamente le tasse sul capital gain (26%). Zero lavoro per te, ma costi di negoziazione tipicamente più alti. Dichiarativo (Degiro, IBKR, Trade Republic Germania): tu devi compilare i quadri RW + RT nella dichiarazione dei redditi. Richiede un commercialista (~200€/anno), ma le commissioni di trading sono spesso imbattibili.
La regola del pollice: se il tuo patrimonio investito è sotto i €30k, l'amministrato quasi sempre vince (il risparmio in commissioni non compensa il commercialista). Oltre €50k, il dichiarativo inizia ad avere senso. Tra i due, dipende dal numero di operazioni.
Attenzione agli slogan "zero commissioni". Nessun broker regala nulla. Se il trading è "gratuito", i soldi li fanno altrove: spread bid-ask allargato (prezzi peggiori), interessi sui saldi cash non pagati, PFOF (Payment For Order Flow, il broker vende i tuoi ordini ai market maker), fee di cambio valuta gonfiato. Trade Republic è trasparente: 1€ di commissione esplicita, tutto il resto è gratis davvero. Ma ad esempio Robinhood USA fa pesantemente PFOF.
Il modello tiene conto di: commissione ETF/azioni, fee cambio valuta, bollo titoli, canoni fissi, costo commercialista. Le assunzioni sono realistiche ma semplificate — per scenari complessi (trading intraday, derivati, margin), il modello è meno preciso. Il risultato è un costo annuo totale atteso in base alla tua operatività descritta.
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Disclaimer: I calcoli sono basati sulle tariffe pubblicate dai broker a gennaio 2026 e possono cambiare. Il modello semplifica alcuni aspetti (spread bid-ask, fee su cambi esotici, tariffe scaglionate complesse). Verifica sempre sul sito del broker scelto. Non è consulenza finanziaria.
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